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VALUTAZIONE E PREPARAZIONE

Il buon esito dell'intervento chirurgico non è legato solamente all'atto operatorio.

E' infatti fondamentale, prima della proposta chirurgica, un'attenta valutazione clinica del paziente da parte del medico di famiglia, a cui spetta il non facile compito di correggere condizioni sfavorevoli, come ad esempio un eccesso ponderale, diabete, affezioni car-diocircolatorie e vascolari.

E' inoltre molto importante bonificare eventuali focolai di infezioni, come ascessi dentari o cistiti, che potrebbero influenzare negativamente il successo dell’impianto, nel caso poi di patologie vascolari note è necessaria una visita specialistica ed esami strumentali.

Importante è anche mantenere tonica la muscolatura dell’anca per facilitare il recupero dopo l’intervento, mediante ginnastica articolare e muscolare, mentre per evitare sovraccarico e grave dolore è opportuno usare canadesi, praticare ginnastica vascolare e, qualora il dolore sia insopportabile, utilizzare FANS sia per sedare il dolore, sia per evitare l’allattamento e l’atrofia muscolare.

I RISCHI

E' consigliabile sempre di munirsi di calze elastiche “a media compressione”, che dovranno essere indossate il giorno stesso dell’intervento.

Il paziente deve essere conscio che esistono comunque dei rischi generici e specifici attinenti l’intervento chirurgico.

Il rischio varia a seconda dell’età e delle condizioni generali e locali del paziente al momento dell'intervento.

Nello specifico, da studi diretti effettuati sul campo, la nostra struttura indica un rischio globale dello 0,4% circa.

In questa percentuale rientrano anche le infezioni e gli eventi tromboembolici, fattori che sono normalmente considerati in ogni tipo di intervento chirurgico e, quindi, non specifiche di questa tipologia di trattamento.

 

ALCUNE COSE SI POSSONO PREVENIRE

protesi in titanio

Molti pazienti hanno sentito parlare di “rigetto” dell’impianto da parte dell’organismo.

In verità, l’incompatibilità all’impianto è rarissima e può essere testata preventivamente attraverso le prove allergometriche che vengono normalmente prescritte in preparazione all'intervento.

Quelle che si manifestano sono perlopiù delle infezioni periprotesiche che possono essere curate con antibiotici o con revisioni in uno o due tempi, la percentuale dettata da tale complicanza è compresa nello 0,4% anzidetto.

A questo una precisazione doverosa la merita l'igiene personale, un elemento molto importante, in quanto gran parte dei microbi potenzialmente pericolosi sono stanziali sul soggetto operato.

E’ altresì importante, alcuni giorni prima dell’intervento, curare particolarmente l’igiene con numerosi bagni, docce o disinfezioni, qualora richieste.

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